Firmato accordo tra i 28.000 Odontoiatri ANDI e le 1.600 farmacie comunali: prevenzione, formazione e telemedicina al servizio dei cittadini.
Una sinergia inedita e di sistema tra Odontoiatri e Farmacisti comunali per abbattere le barriere di accesso alle cure. È questo l’obiettivo centrale dell’accordo sottoscritto tra ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) e ASSOFARM (Associazione delle Aziende e Servizi Socio-Farmaceutici). L’intesa punta a far divenire la farmacia comunale un presidio avanzato di educazione alla salute odontoiatrica, facendo leva sulla presenza capillare delle oltre 1.600 farmacie comunali dislocate su tutto il territorio nazionale. Una rete strategica che garantisce assistenza anche nelle zone periferiche e nei piccoli comuni, dove la farmacia rappresenta spesso il primo, e talvolta unico, presidio sanitario per il cittadino.
L’accordo si articola su tre pilastri operativi:
- prevenzione capillare: ANDI svilupperà progetti informativi focalizzati sulla salute orale che saranno presentati all’interno delle farmacie comunali attraverso strumenti di informazione rivolti agli oltre trecentomila utenti che ogni giorno frequentano i presidi ASSOFARM.
- Formazione scientifica: le due Associazioni promuoveranno corsi di aggiornamento specifici per i farmacisti, affinché costoro possano motivare il loro utente sulla importanza della prevenzione oro-dentale, sulla regolarità delle manovre di igiene orale domiciliare e sulla necessità di visite odontoiatriche periodiche.
- Telemedicina e Innovazione: la collaborazione prevede l’utilizzo delle farmacie come hub territoriale per la piattaforma di telemedicina che Fondazione ANDI Salute (FAS) ha sviluppato. Questa tecnologia permetterà anche ai residenti nelle aree geograficamente più svantaggiate di richiedere e ricevere una prima valutazione della propria salute orale, riducendo i tempi di attesa e i costi logistici, specialmente per le fasce più deboli.
Questo accordo rappresenta un passo strategico per integrare le competenze dei nostri oltre 28.000 professionisti con la capillarità delle 1.600 farmacie comunali – ha dichiarato Carlo Ghirlanda, Presidente nazionale ANDI –. In un momento in cui l’accesso alle cure è messo alla prova da sfide economiche e logistiche, offrire ai cittadini un percorso facilitato verso la prevenzione è un dovere sociale oltre che sanitario.
Per il presidente di ASSOFARM Luca Pieri, si tratta di un accordo doppiamente importante: in primis per il suo valore sanitario intrinseco. In secondo luogo, siamo di fronte ad un esempio concreto di come la farmacia sia in grado di creare sinergie virtuose con altri professionisti sanitari, dando così nuova dinamicità alla sanità territoriale italiana.











